Azienda agricola

Produzione di funghi Pleurotus eringii (Cardoncello, fungo di ferula, spina o panicaudu)
- Villarosa (EN)
Specializzati in: funghi pleurotus eryngii fungo cardoncello ferula
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Il fungo cardoncello è chiamato con nomi diversi:
- nelle varie regioni d'Italia: cardoncello, cardarello, ferlengo, fungo di ferula, ferrazzuolo, fungo di spina, fungo dell'Eringio, pleuroto dell'Eryngio, fungo di panicaudu etc;
- in Spagna: seta de cardo;
- in Francia: Pleurote de l'Eryngium, Pleurote de Panicaut, oreille de chardon;
- in Germania: Kräuter-seitling.
E' conosciuto e apprezzato fin dai tempi degli antichi romani, ritenuto da altri espressione di forze soprannaturali, apprezzato e studiato nel Medioevo e Rinascimento.

Di recente è stato definito in diversi modi. Alcuni lo considerano un fungo “onesto” perché non si confonde allo stato naturale con nessun fungo velenoso, altri lo considerano “discreto” perché il suo profumo in cucina non è penetrante, ma sottile ed “raffinato”, a differenza del Porcino,  che con i suoi aromi sovrasta le altre pietanze a cui si unisce.
Altri, in epoca più recente, lo considerano “democratico” perchè  con i sui aromi e sapori equilibrati, valorizza il sapore e gli aromi di altre pietanze. 

Per i ricercatori infine, il fungo,  oltre ad essere una leccornia, è importante dal punto di vista dietetico.
Infatti la ricerca scientifica ha recentemente evidenziato la presenza nei funghi di componenti "funzionali" ovvero di sostanze in grado di svolgere un'azione fisiologica specifica che si affianca a quella nutrizionale.
A queste sostanze è possibile attribuire ricadute positive in termini di salute umana: possono infatti avere la capacità di abbassare la colesterolemia o di incrementare le difese antiossidanti, modulare le risposte del sistema immunitario, inibire la crescita tumorale ed altro.
Il fungo Cardoncello o Ferlengo o Fungo di Ferula, è diffuso allo stato naturale nel sud dell’Italia, della Francia e della Spagna. In particolare è il fungo più apprezzato in Puglia (ne è ricca la Murgia barese), in Sardegna, in Basilicata e in alcune province del Lazio e della Sicilia. In Spagna è presente su vaste aree col nome di seta de cardo.